Il baccano

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Georges Lapassade parte da uno studio sulla scuola di Jaques Testanière (1967) e lo completa, distinguendo

tre tipi di baccano che corrispondono a tre tipi di società :

 

Il baccano tradizionale :

era di tipo essenzialmente ludico e prendeva come bersaglio temporaneo preferibilmente dei membri dell’istituzione pedagogica indeboliti nel proprio statuto, ad esempio insegnanti considerati « secondari » dagli studenti o per la poca esperienza nella vita scolastica o perchè stigmatizzati in maniera da caratterizzarli e indebolirli. Questo tipo di baccano non esplodeva in qualsiasi momento, ma interveniva in maniera netta rispetto all’ordine abituale della classe costituendo così un capovolgimento ludico e passaggero della situazione pedagogica ordinaria. Tali manifestazioni si verificavano secondo un calendario comparabile a quello, anch’esso tradizionale, delle feste dell’anno.

 

Il baccano anomico:

apparso storicamente dopo il precedente, aveva l’effetto di una sorta di scissione interna al gruppo scolastico, dovuto all’arrivo di numerosi studenti appartenenti alla categoria di coloro che non avevano avuto accesso fino a quel momento, salvo alcune eccezioni, agli istituti d’insegnamento secondario. Il loro arrivo in questi istituti scolastici,  aggiunto ad alcune pratiche selettive del sistema, aveva creato le condizioni della devianza anomica, - questo termine ci riporta all’indebolimento delle norme che aveva colpito l’insieme della società prima ancora di indebolire le norme costitutive del sistema scolastico tradizionale. Gli studenti del “baccano anomico” non rifiutano l’istituzione scolastica nel suo insieme: piuttosto cercano di approffittarne, credono a delle possibilità di reinserimento sociale in una società in cui la disoccupazione non era ancora il problema fondamentale.

 

Il baccano endemico e parossistico:

 Lapassade propone infine di chiamare baccano endemico e parossistico una forma di baccano di cui Testanière non si è occupato e per una ragione: quando ha pubblicato la sua tipologia dei due baccani, tradizionale e anomico, questo nuovo baccano probabilmente non esisteva ancora. La sua caratteristica principale è di impedire, in maniera quasi-permanente, la comunicazione in classe.

E’ un male cronico e relativamente indifferenziato, attacca e rode in modo permanente i dispositivi istituzionali come le capacità di resistenza e di lavoro degli insegnanti. E’ il complemento di accessi di violenza  parossistica. Questo baccano endemico sospende il funzionamento del sistema tra due esplosioni.

Fa la sua apparizione quando per esempio alcuni giovani ritengono, per usare l’espressione di uno di loro, che i licei professionali in cui essi si ritrovano spesso dopo aver fallito altrove, sono delle “fabbriche di disoccupati” .

Per citare un altro di loro “si è creato un mondo a parte, con le sue regole, ed ha trasferito le sue regole nell’istituzione”.  Ritiene che una società, o una contro-società si è costituita in alcuni centri urbani: in altri termini formula la teoria della società duale, così come  appare a chi l’osserva dall’esterno, ma anche a chi  la vive dal di dentro, come un “mondo” che si rinchiude su se stesso.

 

Hamon e Rotman, Boumard e Marchat (1993) considerano che il “baccano endemico e parossistico” non è più veramente baccano poichè qui si cambia registro, si abbandona la dimensione ludica e rituale dei baccani antecedenti per entrare in nuove forme di perturbazione dell’ordine scolastico.

 

Tratto da Microsociologie de la vie scolaire di Georges Lapassade, trad. Giusi Lumare

 

 

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lotusflowerblog.blogspot.com 04/27/2009 00:53

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